Il racconto fotografico del nostro viaggio da Parigi a Milano con #JohnLemon

In agosto siamo partiti per il primo lungo viaggio con il nostro Volkswagen T2a, JohnLemon, verso sud, da Parigi per raggiungere la provincia di Milano, passando per le Alpi e vagheggiando in Svizzera e sui laghi italiani.

Questa la mappa del percorso che abbiamo seguito e se volete altre dritte o semplicemente per dire ciao potete farlo su facebook oppure a lorenzo.g@classic-grid.com.

Vacanza con un volkswagen westfalia

 

 

Da Wikipedia sul Volkswagen T2 Bay:

Nel 1967 venne presentato il Transporter T2 Bay. Le modifiche, rispetto alla prima serie, erano consistenti: carrozzeria ridisegnata, meccanica rivista, aggiornamento di molte componenti. Quando esord√¨ molti “rimpiansero” la linea del T2 Split, ma provando la nuova, pi√Ļ squadrata serie non poterono che constatarne i vantaggi: la tenuta di strada, grazie alle modifiche ai braccetti delle sospensioni anteriori, era migliorata sensibilmente; la frenata era pi√Ļ efficace grazie ai freni a disco anteriori introdotti dal modello 71 (agosto 1970); lo spazio a bordo (sia per le persone che per le merci) era aumentato; la visibilit√† era nettamente migliore (grazie alle ampie superfici vetrate a alparabrezza “panoramico” in pezzo unico – chiamato appunto “bay“); l’impianto di riscaldamento e ventilazione era molto pi√Ļ efficiente. I motori disponibili erano i classici boxer raffreddati ad aria di 1285 (prevalentemente per il mercato italiano) e 1584¬†cm¬≥ (40 e 50¬†CV), ma la gamma di carrozzerie venne ulteriormente ampliata. Oltre alle classiche versioni furgone, autocarro cassonato e pulmino erano disponibili le varianti autocarro cassonato doppia cabina e giardinetta promiscua (con sedili asportabili fatti per privilegiare, di volta in volta, merci o passeggeri). Venne riproposto, naturalmente, anche il gradito camper Westfalia, ma con tetto e tendalino pi√Ļ ampi, incernierato all’anteriore, in modo da ricavare un posto letto in pi√Ļ grazie ad una brandina richiudibile. Nel modello ’74 venne ampliata la finestra del tetto, incernierandolo al posteriore e ricavando cos√¨ lo spazio per un altro letto matrimoniale superiore. Nell’occasione venne definitivamente rinnovato l’arredo interno (rimasto sostanzialmente sempre uguale dal modello T1). Nel 1973 il T2 Bay sub√¨ un lieve restyling (frecce anteriori spostate in alto, interni rivisti e varie migliorie). Con l’occasione, la cilindrata della versione “maggiore” crebbe da 1493 a 1584¬†cm¬≥ (54¬†CV). Nel 1973 la gamma dei motori venne modificata con la dismissione del 1300 e l’introduzione della variante di 1679¬†cm¬≥ da 66¬†CV. Nel 1975 la cilindrata del 1700 crebbe a 1795¬†cm¬≥ (68¬†CV).

Nel corso degli anni le motorizzazioni per il mercato nordamericano (molto importante per il T2) si sono differenziate da quelle europee per l’adozione di dispositivi antinquinamentoe, da met√† anni settanta, per l’alimentazione a iniezione. Per compensare il calo di prestazioni, causato dalla necessit√† di rispettare le severe normative d’oltreoceano, inoltre, la Volkswagen lavor√≤ sulle cilindrate. Dal 1975 era disponibile negli Stati Uniti ed in Canada una versione del boxer con cilindrata portata 1971¬†cm¬≥ e alimentazione a iniezione (70¬†CV), non prevista in Europa.

Nel 1979, con l’arrivo del T25, la produzione del T2 Bay venne trasferita in Sudamerica (Messico e Brasile). In entrambi i casi il motore era il classico 4 cilindri boxer raffreddato ad aria di 1584¬†cm¬≥, dotato, a partire dai primi anni novanta, di alimentazione a iniezione e marmitta catalitica (l’unit√† per il mercato brasiliano, inoltre, poteva funzionare a benzina o adetanolo). Dal 1996 il T2 Bay “messicano” inizi√≤ a differenziarsi maggiormente da quello brasiliano (che manteneva il motore 1600 boxer raffreddato ad aria), grazie all’adozione del motore a benzina 4 cilindri in linea 1400 raffreddato ad acqua da 75¬†CV e del diesel 1900 aspirato da 64¬†CV. Dalla fine del 2005, tuttavia, anche il T2 Bay brasiliano monta il motore a benzina ed etanolo di 1390¬†cm¬≥ (75¬†CV) della Fox.

Una versione camper del T2 brasiliano è stata messa in vendita dalla Volkswagen nel 2011 solo sul mercato olandese in tre differenti allestimenti.[1]

La produzione messicana è cessata nel 2002, mentre quella brasiliana si conclude nel dicembre 2013, perché le nuove leggi brasiliane imporrebbero sistemi di sicurezza (Airbag eABS) impossibili da adattare su un progetto vecchio oltre 50 anni.[2]

L’ultimo esemplare di T2 √® conservato al museo Volkswagen.[3]